Leguminose
Trifolium resupinatum L.
Specie: Foraggere
Accessione: due ecotipi di TRIFOGLIO PERSIANO
Provenienza: cotiche erbose dei pascoli naturali

Denominazione ecotipo 1: Cossoine
Sito di prelievo 1: Cossoine
Denominazione ecotipo 2: Bonorva
Sito di prelievo 2: Bonorva
Specie: erbacea, famiglia delle leguminose
Ciclo: annuale
Stipole: scarioso-rigonfie alla base, ma terminanti in una lunga punta lineare
Foglie: trifogliate, ovali, glabre
Infiorescenza: fiori rosso intenso, in capolini su peduncoli ascellari più lunghi di quelli fogliari
Data inizio fioritura: fine aprile - inizi di maggio; l'ecotipo Cossoine risulta più tardivo di circa una decina di giorni rispetto all'ecotipo Bonorva
Frutto: capolini globosi che a maturità presentano i calici fiorali di color glauco-trasparente
Seme: tondeggiante, di color verde scuro
Fecondazione: autogama e allogama
N° cromosomi: 2n=16 (x=8)
Peso medio 1000 semi: 0,53 g
Informazioni aggiuntive
Denominazioni nel mondo: Trifoglio risupinato, Trifoglio persiano, Persian clover, Trèfle renversé, Persischer klee
Habitat: Specie presente in tutt’Italia (W-Paleotemp.) fino a 1000 m di altitudine, negli incolti erbosi, nei pascoli umidi e lungo i bordi delle strade e i corsi d'acqua. Spontanea nel bacino del Mediterraneo, viene coltivata da secoli nel Medio Oriente come coltura da erbaio, diffondendosi di recente anche in Italia.
Utilizzi: Produce un foraggio di ottima qualità sia come pascolo che come fieno o insilato. Numerose sono le varietà commerciali, alcune anche di selezione australiana. Nelle regioni temperate mediterranee viene coltivato a ciclo autunno-primaverile, mentre in quelle più fredde generalmente viene seminato in primavera. Resiste più del trifoglio alessandrino al freddo, ma meno alla siccità. La bellezza ed il profumo gradevole dei fiori rende la pianta particolarmente interessante a scopo ornamentale per l’arredo di giardini e del paesaggio. E' stato provato con successo per il miglioramento della fascia parafuoco nella foresta di Uatzo a Tonara, sia con funzione antierosiva che per l'amenità ambientale, costituendo una cotica fitta ma dallo sviluppo contenuto.
N.B. Possibilità di confusione col Trifolium tomentosum L. che si distingue per i fusti generalmente prostrati in cerchio, capolini ad asse peloso, fiori subsessili, calici fruttiferi densamente villosi nascosti nella peluria del tubo corollino con calice subgloboso coi 2 denti superiori brevissimi.
















